Agevolazioni per il risparmio energetico

Dal 2013 la detrazione scenderà, invece, al 36% e sarà regolata dal nuovo articolo 16 aggiunto al Testo Unico delle Imposte sui Redditi - Tuir (Dpr 917/1986).
Ancora possibile quindi avere delle agevolazioni fiscali per il risparmio energetico per chi decide di migliorare il risparmio energetico del proprio immobile.
Vediamo nel dettaglio come avviene la detrazione del 55%.
La detrazione è stata introdotta dalla legge Finanziaria del 2007 e definisce la possibilità di “detrarre dall’imposta IRPEF il 55% delle spese sostenute per gli interventi di riqualificazione energetica negli edifici”.
L’agevolazione si può richiedere sia per le spese sostenute per lavori per migliorare il risparmio energetico di un edificio, sia per le prestazioni professionali (certificatori energetici). Nello specifico gli interventi per cui è possibile richiedere la detrazione sono:

  • Riqualificazione energetica “globale”:isolamento termico delle pareti e delle coperture;
  • Interventi sulle “aperture”: sostituzione degli infissi, con il montaggio di doppi vetri o guarnizioni supplementari su serramenti esistenti o nuovi infissi con maggiori qualità isolanti;
  • Installazione di pannelli solari termici per la produzione di acqua calda;
  • Sostituzione di impianti di climatizzazione invernale, con caldaie a condensazione, impianti con pompe di calore ad alta efficienza o impianti geotermici a bassa entalpia.
Agevolazioni per il Risparmio energetico

Possono richiedere e di conseguenza usufruire della detrazione tutti i contribuenti residenti e non, in particolare:

  • le persone fisiche, compresi gli esercenti arti e professioni;
  • i contribuenti con  reddito d’impresa;
  • le associazioni di professionisti;
  • gli enti pubblici o privati che non svolgono attività commerciale;
  • i titolari di diritti reali (usufrutto, uso, abitazione o superficie) sugli immobili e chesostengono le spese degli interventi;
  • i condomini, per gli interventi sulle parti comuni condominiali;
  • gli inquilini;
  • chi detiene l’immobile in comodato.

Alla detrazione sono ammessi anche i familiari, i conviventi con il proprietario dell’edificio sui cui si interviene e che sostengono le spese.
Il limite massimo d’importo per richiedere l’agevolazione è in base al tipo di  intervento sul risparmio energetico. Nel dettaglio:

    • i lavori di riqualificazione energetica degli edifici esistenti possono richiedere una detrazione massima di 100.000 euro;
    • gli interventi sul’involucro dell’edificio (pareti, finestre, infissi…) possono richiedere un massimo di 60.00 euro;
    • per l’installazione di pannelli solari sempre 60.000 euro;
    • per la sostituzione degli impianti di riscaldamento e climatizzazione invernale, invece, la detrazione massima prevista è di 30.000 euro.